I l marchio Viessmann produce caldaie a condensazione da 30 anni, cioè 29 anni prima che diventassero obbligatorie in Italia. Una produzione nata quindi per scelta aziendale, prima che la legge lo imponesse. Nel campo della caldaie a condensazione, per Viessmann l’innovazione è un’abitudine. Per “toccare con mano” l’eccellenza di questi modelli, smonteremo insieme una caldaia a condensazione per sbirciarne i componenti principali e capire cosa le distingue dalle altre caldaie.

Il bruciatore modulante

Il bruciatore mescola metano e ossigeno, producendo la combustione. Il calore scalda l’acqua presente nello scambiatore che avvolge il bruciatore. L’acqua calda circola poi in tutto l’impianto. La caldaia ha una potenza massima espressa in Kw, la modulazione le permette di frazionare la potenza totale in vari scatti. Ovviamente i vari scatti sono legati al consumo di metano. Minore è il frazionamento della potenza, maggiore è il dispendio energetico. Ad esempio una caldaia con modulazione 1:3, può suddividere l’utilizzo del massimo della potenza soltanto in tre passaggi: utilizza 1/3 o 2/3 o 3/3 della potenza.

Il marchio Viessmann è l’unico al mondo che produce i propri modelli con un bruciatore con modulazione 1:20, capace cioè di dividere in ben 20 passi l’utilizzo della propria potenza. Facciamo un esempio per capire meglio questa innovazione: da oggi la tua automobile ti permette di modulare la pressione dell’acceleratore solo in tre passaggi: minimo, medio, massimo. La tua guida è a scatti, e soprattutto il consumo di benzina sale alle stelle. Se invece la tua automobile ti permette di modulare in 20 tacche l’accelerazione, la qualità di guida è ottimale e fluida e il consumo è minimo.

La Viessmann è la prima azienda al mondo a produrre una caldaia a condensazione con modulazione 1:20, mentre i modelli di punta degli altri marchi raggiungono al massimo una modulazione 1:10.

Lo scambiatore

Lo scambiatore avvolge il bruciatore che trasmette calore all’acqua in esso contenuta. Questo è l’elemento della caldaia che viene maggiormente stressato, perché subisce diversi cambi di temperatura in breve tempo. Perciò il materiale che lo costituisce è fondamentale per la sua durata, per la sua attività e per il risparmio del metano.

La Viessmann installa da anni su tutta la linea dei prodotti uno scambiatore in INOX, mentre gli altri marchi hanno cominciato solo da quest’anno a utilizzare questo materiale, e solamente sul modello di punta della loro linea, mantenendo su tutti gli altri prodotti scambiatori in leghe di alluminio.

La differenza è che lo scambiatore in INOX ha una maggiore resistenza alla corrosione, dovuta all’acqua, e perciò aumenta notevolmente la vita di un prodotto che rappresenta il cuore della caldaia, dal quale dipende la salute di tutto l’impianto. L’acqua è molto calcarea (“dura”) perciò intacca un qualunque tipo di scambiatore che non sia INOX. Inoltre l’INOX garantisce lo scambio di calore ottimale, diversamente dalle leghe di alluminio che tendono a disperderlo.

La Viessmann ti assicura 9 anni di garanzia sullo scambiatore, sempre realizzato in INOX, per una maggiore resistenza alla corrosione, al calcare e per un più efficiente scambio di calore.

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